Amaro Teggiano: di padre in figlio – Dal blog CilentoMeraviglie

Il neonato blog Cilento Meraviglie racconta, in breve, la nostra storia….

Amaro Teggiano è l’amaro Teggianese che tanto ha fatto parlare di sé per la sua qualità.

Questo amaro è nato sì solo quattro anni fa ma già negli anni 90 un giovane Teggianese DOC detto Tanino, amante degli amari e gestore di un piccolo negozio di alimentari nel cuore del centro storico di Teggiano, creò e dedicò un liquore alla sua Teggiano. Egli però preso dagli impegni del suo lavoro e dai suoi doveri di padre di famiglia dovette rinunciare a questo piccolo sogno.

La madre raccontò spesso ai loro tre figli Anna, Michele e Vincenza quanto il padre tenesse a quel progetto e nel 2012 Vincenza dopo aver conosciuto un giovane casertano Enzo Sorbo provò insieme a lui a trasformare finalmente in realtà il sogno del padre.

Stretta una collaborazione con il rinomato liquorificio Penna nel 2013 cominciano le prove e a Maggio dell’anno seguente nasce l’amaro Teggiano.

Una domenica pomeriggio Vincenza ed Enzo fanno trovare a Gaetano una bottiglia di questo prezioso liquore chiusa in un cartone, alla vista di quelle bottiglie, si commosse tantissimo. Era tornato il suo Amaro Teggiano.

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Premio Venere d’oro per Vincenza Tropiano

Il primo, meritatissimo riconoscimento alla qualità dell’amaro Teggiano viene assegnato dalla Camera di Commercio di Salerno dal Comitato Imprenditoria Femminile di Salerno a Vincenza Tropiano con il Premio Venere d’oro “Innovazione del Prodotto” con la seguente motivazione:

“Per aver saputo innovare in un settore primario per l’economia nazionale e locale, come quello agroalimentare. La passione e la cura profusi nell’attività hanno originato un prodotto di qualità che è divenuto simbolo di un territorio. Il procedimento artigianale della lavorazione dà poi un valore aggiunto ad ogni singola bottiglia”.

Nel corso degli anni Amaro Teggiano ha fatto parlare di sé ed oltre che essere stato inserito nei menù di maestri pizzaioli del calibro di Antonio Langone, originario di Atena Lucana,
pizzaiolo campione mondiale di Pizza Senza Glutine al Trofeo Caputo di Napoli, Angioletto Tramontano della “Pizzeria O’Sarracin” a Nocera Inferiore e Angelo Rumolo giovane pizzaiolo di Caggiano del “Grotto Pizzeria Castello” che ideò anche una pizza con il dolce amaro chiamata “Pizza dell’Amaro Teggiano” un morbido impasto farcito con mortadella di Bologna, pistacchi di Bronte, fior di latte e nebulizzata (a pizza in uscita) con l’Amaro Teggiano è stato anche assaggiato da numerose celebrity italiane come Claudia Gerini, Vinicio Capossela Subsonica, i Negrita, i Litfiba, Antonello Venditti, il pianista Giovanni Allevi e all’allora trio Niccolò Fabi, Daniele Silverstri e Max Gazzè.

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Il restyling grafico di Amaro Teggiano

Amaro Teggiano già dopo il primo anno è sempre più richiesto dai migliori ristoratori italiani che lo inseriscono nei loro menù e allora è necessaria anche una rielaborazione grafica dell’etichetta che viene affidata al grafico salernitano Ferdinando Basile, dall’impatto più professionale da destinare al mondo dell’enoteca e della ristorazione.

Agli inizi del 2018 nasce un importante collaborazione con San Leucio e la sua pregiata Seta voluta dai Borboni nella seconda metà del ‘700. Nascono, in collaborazione con “Antiche Leuciane – Arte In Seta” gli astucci rivestiti di questa preziosa seta. Un connubio di cui si parlerà all’Università della Val D’Aosta durante una lezione di marketing chiamato “#sistemabellezza”, un progetto finanziato dalla Regione Campania e portato avanti dalla salernitana Mariangela Mandia che volle sottolineare l’importanza dei connubi tra belle realtà anche se distanti proponendo come esempio di connubio perfetto l’Amaro Teggiano e la Seta di San Leucio.

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 “Premio Primula D’Oro 2018”  sezione enogastronomia all’amaro Teggiano.

Il premio è indetto dal portale Info Cilento ed ha lo scopo di premiare le eccellenze cilentane. Un altro importantissimo premio che dunque riconosce il valore dell’amaro di cui ormai si parla tantissimo non solo nel cilento grazie anche all’attenzione di food blogger di fama nazionale, e programmi televisivi tra cui il TG3.

Concludiamo l’articolo dicendo che siamo d’accordo con  Samuel, frontman dei Subsonica, che definì l’Amaro Teggiano tra i suoi preferiti emblema della piccola produzione dalla grande qualità.

 

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Redazione Amaro Teggiano

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